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Denon AH-D7100

Cuffie Music Maniac™ Artisan

Denon AH-D7100

Introduzione

Lo scontro commerciale e d’immagine tra i prodotti audio del Sol Levante e quelli delle aziende costruttrici con base in Europa e negli Stati Uniti si è spesso rivelato piuttosto acceso. Non ci sono state vittime per carità, nemmeno prigionieri, ma le aziende nipponiche hanno sempre cercato di imporre degli standard cui tutti gli altri avrebbero dovuto in qualche modo adeguarsi nel tempo.

Ci riferiamo in particolar modo all’estetica, alla finitura ed anche ad un certo tipo di suono che le aziende giapponesi hanno sempre dato ai loro prodotti audio. In questo modo, amplificatori, lettori cd ed altoparlanti si sono caratterizzati per particolari facilmente riconoscibili sia a livello estetico che sonoro. Nel settore delle cuffie poi e specialmente negli ultimi tempi, non vi è stato tuttavia lo stesso fervore da parte del mercato del Sol Levante nel cercare di imporre una propria linea guida ai consumatori. Se si esclude l’outsider STAX, possiamo quindi affermare tranquillamente che le case Europee ed Americane hanno ormai conquistato il dominio del mercato segnando un spartiacque ben preciso tra cuffie dinamiche, ortodinamiche ed elettrostatiche. Pur senza negare che dal Giappone siano usciti prodotti di riferimento (vedi Stax SR-009 e Sony MDR R-10), abbiamo oggi la netta impressione che ci sia un rallentamento da parte dei produttori nipponici nei confronti del settore delle cuffie high-end. Soprattutto ci è parso che alcune aziende, famose in passato per le loro cuffie di alto livello, non abbiano voluto seguire, intenzionalmente o meno e questo non ci è dato saperlo, le nuove tendenze di mercato. Unica eccezione a questa scelta è stata fatta da Denon quando ha introdotto il suo modello top di gamma ovvero la AH-D7100. Sul web e nei forum dedicati c’è stato un gran parlare di queste nuove cuffie, soprattutto perché molti appassionati fedeli seguaci del marchio giapponese, non sono stati troppo contenti dell’uscita di produzione della cara e amata D7000. La D7000, con il suo suono particolare e raffinato, con la sua costruzione in materiali pregiati, è stata infatti una cuffia molto apprezzata tra gli audiofili. Rispetto alla D7000 poi la nuova nata è stata caratterizzata da un cambio di prezzo e non ultimo da un nuovo design. Ne è valsa davvero la pena? Cerchiamo di scoprirlo insieme.

Design

D7100 vista frontale

D7100 vista frontale

Le nuove top di gamma di casa Denon stupiscono esteticamente fin da subito quasi a voler far intendere che quello che ci si trova davanti è anche un prodotto di lusso. Persino la scatola in cui esse sono custodite, seppur banale all’esterno, una volta aperta rivela una certa solennità nella cura del prodotto. Essa infatti è al suo interno, a forma di cuffia ed è ricoperta da un panno in pura seta di color porpora. Le D7100 sono poi dotate di connettori removibili da 3,5 mm per entrambi i canali in modo da poter scegliere tra i due cavi in dotazione: un cavo in rame 7-NOFC lungo 3 metri per l’utilizzo in ambienti chiusi e uno normale più corto con i comandi volume da usare in viaggio. Nessuno dei due cavi presenta alcun effetto microfonico. La cuffia pesa circa 365 grammi e quindi, una volta indossata, non dà particolarmente fastidio. La forma esterna ricorda vagamente quella delle Beats di Dr Dre anche se il paragone a onor del vero può essere fatto solo esclusivamente per una mera somiglianza, non certo sul piano sonoro. In termini di design le AH-D7100 rappresentano quindi un punto di svolta ed un taglio netto con il passato rispetto alle D7000 o D5000. Sono scomparsi i padiglioni free-floating, sostituiti con una coppia il cui design richiama una certa tendenza moderna diventata oramai dominante nei marchi più popolari. Gli splendidi padiglioni esterni in mogano sono in gran parte nascosti dal guscio esterno in plastica. I cuscinetti sono realizzati in schiuma di memoria avvolta in pelle di proteine, un materiale sintetico che dà la sensazione di pelle naturale ma è più duro e più durevole. Anche dopo ore di utilizzo, le cuffie fanno sentire a proprio agio senza provocare sensazioni di calore o di sudorazione della pelle. I driver sviluppati per la D7100 sono frutto di un progetto custom. Hanno una dimensione di 50 millimetri e sono costruiti in microfibra Free Egde. Prima di raccordarsi con il deflettore, essi sono appoggiati ad una superficie rotonda in gomma di polipropilene. L’impedenza è di 25 ohm, la sensibilità 110 dB e la risposta dichiarata in frequenza tra i 5Hz e i 45 kHz.

Prova d’uso

D7100 vista laterale

D7100 vista laterale

Ci avevano avvisato che la cuffia avrebbe necessitato di un lungo periodo di rodaggio prima di essere in grado di poter esprimere al massimo il suo potenziale. A Noi di HDPhonic non piace lasciare nulla al caso e pertanto armati di pazienza abbiamo fatto rodare le cuffie ininterrottamente per una settimana intera. Le AH-D7100 sono state provate con gli amplificatori presenti nel nostro piccolo studio ovvero il Bryston BHA-1 e il Lake People G100. Il DAC usato per la prova è il nostro attuale riferimento, ovvero il Tobby della Firestone Audio. Durante la prova abbiamo voluto spaziare tra tutti i generi musicali per valutare il comportamento della cuffia e il grado di adattamento della stessa ai diversi stili. Collegando inizialmente la D7100 al G100 della Lake People abbiamo subito notato dei bassi molto profondi ed articolati con delle frequenze medio-basse piuttosto in avanti. Dopo i primi ascolti abbiamo capito che la AH-D7100 è una cuffia adatta soprattutto a generi musicali come il rock e la musica elettronica per il suono corposo e decisamente dinamico. La timbrica generale della Denon è un po’, come si dice in gergo, a v per le frequenze medie leggermente più indietro rispetto a tutto il resto, quasi come se la cuffia avesse un controllo di loudness sempre attivo. Questo comportamento non è certo un vantaggio in tutte le situazioni o con le diverse sorgenti. Una volta collegata al BHA-1 della Bryston, i bassi sono invece maggiormente controllati e più articolati rispetto al tipo di suono che derivava usando il G100. I transienti acquistano maggior precisione e velocità. La timbrica diventa più equilibrata e l’immagine stereo si apre guadagnando in estensione e naturalezza. Sicuramente il pilotaggio del Bryston diminuisce l’effetto loudness della cuffia garantendo una accoppiata molto interessante ed aumentando cosi il coinvolgimento all’ascolto. Un bel pregio della cuffia è quello di essere parecchio rivelatrice di eventuali distorsioni alla basse e bassissime frequenze, cosa abbastanza frequente nelle odierne registrazioni soprattutto di musica elettronica e dance. Nonostante la maggior naturalezza della timbrica data dall’accoppiata con il BHA-1, la cuffia rimane sempre piuttosto chiusa tra i 1000 e i 3000 hz, range di frequenze che è fondamentale per la percezione di voci chitarre e di un buon numero di altri strumenti acustici. Con questa cuffia è quindi soprattutto Il rock che fa da padrone regalando un bel coinvolgimento ad alti livelli di pressione sonora anche se, a nostro avviso, la AH-D7100 rende il meglio di sé a livelli di pressione sonora più moderati. Infine, nonostante i 25 ohm di impedenza e la buona facilità di pilotaggio, la cuffia rimane un pò selettiva e performance dipendente dall’abbinamento con il giusto amplificatore.

Conclusioni

D7100 vista tre quarti

D7100 vista tre quarti

La Denon è una cuffia dinamica chiusa che, dato il prezzo, è sicuramente un acquisto di lusso. A parte ciò, non è una cuffia che ci sentiamo di consigliare ai puristi del suono o a coloro che cercano la neutralità della riproduzione sonora. La colorazione timbrica è infatti piuttosto marcata, soprattutto nella parte bassa dello spettro sonoro, anche se per alcuni questo può essere più un pregio che un difetto. Esse poi possono essere pilotate egregiamente senza essere per questo obbligati a comprare amplificatori dedicati o high-end. Collegandole infatti al vostro ipod, le Denon AH-D7100 si lasciano pilotare senza problemi di sorta. Di contro, probabilmente sono troppo grandi come cuffie per un buon numero di persone e la forma ergonomica può causare qualche problema a chi ha un cranio di dimensioni sotto la media. Il peso e la rigidità dell’headband in plastica possono infatti causare un lieve dolore con l’ascolto prolungato, mentre la timbrica colorata non impone, ma almeno suggerisce un ascolto preventivo prima di decidere l’acquisto dato anche il prezzo. Una volta deciso il tutto in base alle proprie esigenze, questa cuffia garantirà ore di puro divertimento senza la preoccupazione del tipo di sorgente cui collegarla.

Opinione

D7100 padiglioni

D7100 padiglioni

La Denon AH-D7100 tutto sommato non mi è dispiaciuta. Mi ha regalo un ascolto piuttosto coinvolgente facendo vibrare la mia testa con i suoi bassi profondi e portentosi, cosa che sinceramente non mi era mai capitata con nessuna altra cuffia! Si tratta quindi di un prodotto che se avesse un prezzo più abbordabile comprerei subito sia per un ascolto senza troppi pensieri e senza una particolare attenzione alla totale correttezza timbrica della riproduzione sonora, sia per l’estetica piacevole. In conclusione è una cuffia per gli amanti dei bassi potenti e profondi e per chi ascolta musica moderna ad elevato range dinamico. Non me ne vogliano quindi i puristi dell’audio o gli esperti tout-court ma questa cuffia garantisce un gran divertimento senza creare troppo disturbo a chi vi sta vicino migliorando all’occasione ed in un certo senso anche l’umore di una giornata storta. Se nell’audio esistono i cosiddetti prodotti scacciapensieri la Denon AH-D7100 è sicuramente uno di questi.

Giudizio

  • Scoring110
  • Qualità sonora [1]8
  • Valore economico [2]8
  • Misure [3]7
  • Qualità costruttiva [4]8
  • Versatilità [5]10
  • Giudizio complessivo8
  1. 1. La qualità sonora si attesta su livelli buoni
  2. 2. Il prezzo elevato della cuffia non la rende un prodotto accessibile a tutti
  3. 3. Le misure dimostrano un linerarità discreta su diversi parametri
  4. 4. La qualità costruttiva è di buon livello e l’estetica è piacevole
  5. 5. La versatilità è ad ampio raggio e la cuffia viene pilotata molto facilmente
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