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QES Labs HPBA-2 S

Prova amplificatore per cuffie costruito su richiesta

Il QES Labs HPBA-2 S

Introduzione

Il mondo delle cuffie dinamiche e ortodinamiche in questi ultimi anni ha subito un’enorme evoluzione. Le prestazioni di alcuni modelli top di gamma non hanno nulla da invidiare a una prestigiosa coppia di altoparlanti dal marchio blasonato. L’utilizzo di materiali sempre più avanzati ha permesso di spingere sempre più in alto l’autenticità della riproduzione musicale, in un’epoca in cui la musica liquida va spesso a braccetto con l’audio ad alta risoluzione.

Un settore che segue di pari passo l’evoluzione prestazionale delle cuffie è quello degli amplificatori per cuffie. Le varie case produttrici propongono modelli dalle tecnologie più diverse: si passa da quelli completamente a valvole a quelli a stato solido, da esemplari che permettono collegamenti sia in sbilanciato sia in bilanciato, a quelli che lavorano completamente in bilanciato. A questo proposito vorremmo parlarvi di un apparecchio che utilizziamo a livello professionale da alcuni anni. L’amplificatore in questione è l’HPBA-2 S della QES Labs di Napoli. QES Labs è un’azienda fondata da Valerio Riccelli, giovane designer e musicista. L’attività di QES Labs è da sempre quella di costruire apparecchiature audio professionali che si rivolgono alla fascia più elevata dei consumatori. QES Labs è da sempre attenta e capace nel soddisfare le richieste e le esigenze della clientela, sviluppando e progettando da zero i propri dispositivi.

Il sistema HPBA-2 S nasce dall’esigenza di poter fornire all’utilizzatore un ascolto in cuffia completamente privo di colorazione sonora. Nato per scopi professionali, come il mastering, può essere anche utilizzato dall’audiofilo più incallito ed esigente alla ricerca della massima fedeltà all’interno della propria catena riproduttiva. L’amplificatore si differenzia dai vari modelli disponibili sul mercato perché lavora completamente in bilanciato e soprattutto perché il cliente può scegliere tra vari componenti disponibili: si parla quindi dello chassis esterno, del tipo di cablaggio interno, del tipo di trasformatore di alimentazione ed altro ancora. Ciò che vorremmo evidenziare è che l’HPBA-2 S utilizza esclusivamente un sistema di pilotaggio in corrente, concetto che spiegheremo più dettagliatamente nel corso della nostra recensione.

Design e funzionamento

Pannello frontale

Pannello frontale

Il sistema HPBA-2 S si presenta con una costruzione curata, semplice e funzionale. Lo chassis esterno è in alluminio pressofuso con la parte frontale serigrafata di un colore grigio chiaro. Il peso è piuttosto contenuto. Sul pannello frontale oltre ad un potenziometro per il volume a 24 scatti troviamo due connettori XLR femmina per il collegamento in bilanciato della cuffia. Sul pannello posteriore ci sono la presa per il cavo di alimentazione e i rispettivi connettori XLR femmina dorati della Neutrik, come sul pannello frontale per il segnale di ingresso di linea bilanciato. Il cliente può personalizzare il proprio apparecchio. Sul mio HPBA-2 S ho richiesto un tipo di chassis più lungo e stretto rispetto a quello in dotazione che invece si presta più ad essere inserito in un rack professionale o su un tipo di installazione a fissaggio. Tutto il cablaggio interno è in argento purissimo. L’alimentazione è fornita tramite un trasformatore toroidale. Le caratteristiche principali sono la costruzione completamente dual mono, la circuitazione interna completamente bilanciata, l’assenza di condensatori su tutto il percorso di segnale, la risposta in frequenza assolutamente piatta, una distorsione armonica bassa, una velocissima risposta ai transienti ed infine il pilotaggio in corrente. Cos’è dunque il pilotaggio in corrente? Dal sito di QES Labs si legge:

Nei trasduttori dinamici è la corrente che scorre nella bobina a produrre un campo magnetico che, interagendo con quello del magnete permanente del driver, va a impartire la forza di accelerazione del pistone (trasduttore), causando il movimento del diaframma. In virtù di ciò, l’amplificatore a corrente costante ha numerosi vantaggi rispetto a quello tradizionale a tensione costante: eroga una corrente precisa alla bobina del driver, ignorando le impedenze in serie al circuito, incluso quelle del cavo, dei connettori, l’induttanza dell’avvolgimento, la variazione di resistenza della bobina al variare della temperatura e così via, permettendo un’accuratezza e una linearità nettamente superiori.

Il fianco dell’ampli

Il fianco dell’ampli

Un vantaggio del pilotaggio in corrente è il controllo diretto della corrente circolante nella bobina della cuffia evitando le distorsioni legate al pilotaggio in tensione. La corrente legata alla forza controelettromotrice si annulla e il valore molto elevato dell’impedenza di uscita impedisce il circolare della corrente stessa.Questo impedimento elimina la non linearità dovuta al sovrapporsi di forze di richiamo diverse. Il pilotaggio in corrente della cuffia permette così prestazioni musicali straordinarie grazie al suo comportamento nel dominio del tempo. Il pilotaggio in corrente ha potenzialità molto più ampie rispetto a quello in tensione, presente sulla maggior parte degli amplificatori per cuffia, perché permette di sfruttare anche le variazioni di impedenza per modellare la risposta complessiva. Una serie di concetti sicuramente di non immediata comprensione ma che se ben applicati come nel caso del sistema HPBA-2 S diventano all’ascolto ben evidenti permettendo alla cuffia di esprimersi in tutta la sua potenzialità sonica.

Prova d’ascolto

Le cuffie che si possono utilizzare con il sistema HPBA-2 S sono quelle che presentano una impedenza pari o superiore a 200 Ohm e che permettono all’utente la rimozione del cavo standard e l’installazione di un cavo con connettori bilanciati XLR maschi. La prova si è svolta nel mio piccolo studio, dove eseguo sia lavorazioni legate al mastering audio sia sessioni d’ascolto critico per la valutazione dei vari apparecchi. Ho voluto utilizzare per la prova delle registrazioni non prettamente di stampo audiofilo, ma valide nella qualità. La prova si è svolta con la seguente catena d’ascolto:

  • DAW con Microsoft Windows XP, Steinberg WaveLab 6 e Foobar2000

  • Interfaccia USB Matrix Audio X-SPDIF

  • DAC Violectric V800

  • Cuffie Sennheiser HD 800 e HD 600

  • Cavi cuffia ALO audio e Double Helix Cables

  • Cavo USB Cardas Audio Clear

  • Cavo segnale analogico Cardas Audio Golden Reference XLR

  • Cavo segnale digitale Wireworld Gold Starlight 5 AES/EBU

  • Cavi alimentazione di tutte le apparecchiature di produzione custom

  • Filtri di rete Belkin

Questa invece la musica utilizzata:

Pannello posteriore

Pannello posteriore

Quello che colpisce a un primo ascolto è la velocità dei transienti alle basse frequenze, soprattutto sul basso e sulla cassa della batteria che quando si devono far sentire coinvolgono pienamente l’ascoltatore restituendo tutta la loro presenza e potenza. La neutralità e trasparenza dell’HPBA-2 S potrebbero renderlo un wire with gain, ovvero un amplificatore particolarmente trasparente. Lo scopo principale dell’ideatore e costruttore dell’apparecchio è la restituzione della sorgente sonora senza la minima alterazione o colorazione sonica. Lo spettro sonoro è restituito in tutta la sua ampiezza senza particolari preponderanze per una qualche porzione dello stesso. La timbrica è neutra ed equilibrata. Le incisioni fatte a regola d’arte suonano in maniera impeccabile, quelle meno buone sono impietosamente investite di tutti i difetti. Si sentono in quest’ultimo caso le code dei riverberi, il pompaggio del compressore e ci si accorge di eventuali problemi di phase inversion ovvero inversione della fase, si percepiscono in maniera chiara e precisa click o fade out sbagliati. Il quadro di quello che proviene dalla sorgente stessa è preciso. L’immagine stereo è notevole. Si riesce chiaramente a distinguere la posizione di tutti gli strumenti all’interno della scena sonora. L’immagine è quasi tridimensionale con una netta separazione tra fronte e retro.

La dinamica è tanta e la risposta sui transienti è netta, precisa e veloce. Molto più veloce del nostro precedente amplificatore, il Lake People G100. Il vantaggio del pilotaggio in corrente e della circuiteria interna bilanciata fa sentire il suo peso soprattutto con una cuffia esigente come la Sennheiser HD 800. La cuffia si esprime al massimo venendo sferzata a dovere. L’articolazione dei transienti è di ottimo livello cosi come la risposta in frequenza. Anche con la HD 600, che è stata la mia cuffia di riferimento per molto tempo, le prestazioni raggiungono quasi i limiti dinamici della cuffia stessa. Ci troviamo di fronte ad un prodotto eccellente sotto tanti aspetti. Il presupposto deve essere quello di comprare questo amplificatore per un ascolto che restituisca la sorgente sonora nella sua completezza. È un apparecchio molto esigente che necessita di una adeguata catena d’ascolto per poter esprimere tutto il suo potenziale. Pertanto per non penalizzarne le prestazioni è necessario fare una scelta oculata di tutti i componenti che andranno a formare la catena riproduttiva.

Il DAC deve avere uno stadio di uscita analogica di tipologia realmente bilanciata. I cavi di segnale ingresso all’amplificatore devono avere un basso valore di capacità. Non meno importante deve essere il cavo di alimentazione dell’amplificatore dotato di adeguata sezione e componentistica. Ammetto che la nostra è una catena d’ascolto piuttosto spinta. Alla HD 600 sono state rimosse entrambe le spugnette che ricoprono i driver. Questo ha permesso di estendere in maniera netta la risposta in frequenza all’estremo inferiore e superiore, rendendo la sonorità complessiva della cuffia più neutra ed equilibrata. La HD 600 è stata anche equipaggiata con uno dei migliori cavi bilanciati disponibili nell’aftermarket sviluppati per questa cuffia da ALO audio. La stessa HD 800 è stata cablata con un cavo bilanciato in purissimo rame OCC criogenizzato prodotto da Double Helix Cables. L’utilizzo del DAC della Violectric, neutro nella timbrica e spesso utilizzato in alcuni studi di mastering, e l’utilizzo di cavi di segnale e di alimentazione ad alte prestazioni, sono tutti fattori che hanno permesso all’HPBA2-S di far ben comprendere tutto il suo potenziale.

Conclusioni

Interno

Interno

L’HPBA2-S di QES Labs fornisce un ascolto in cuffia degno di nota. Certo non si tratta di un prodotto per l’ascoltatore occasionale o per l’audiofilo alla ricerca di un ascolto emozionale e colorato, come quello proveniente da un amplificatore a valvole, ma si rivolge perlopiù al mercato professionale o all’utente più esigente. È un amplificatore che mette in luce i difetti delle registrazioni odierne, spesso non molto curate nella loro realizzazione. Non può essere utilizzato con tutti i tipi di cuffia dinamiche e ortodinamiche presenti sul mercato. Necessita di una cuffia che abbia una impedenza pari o superiore a 200 Ohm e alla quale si possa sostituire il cavo con uno bilanciato. È un prodotto però di alta qualità che restituisce un ottima riproduzione permettendo all’utilizzatore di avere un ascolto il più fedele possibile alla sorgente e senza particolari colorazioni sonore di sorta. Un prodotto che può fornire prestazioni molto valide a patto che tutto il resto della catena riproduttiva ne sia all’altezza. Al momento attuale L’HPBA2-S rappresenta sia sul mercato professionale che amatoriale una delle massime espressione a stato solido dell’ascolto in cuffia sfruttando una tecnologia non molto diffusa ma davvero valida come quella del pilotaggio in corrente. Pertanto riteniamo che il sistema sviluppato da QES Labs possa essere considerato uno dei nuovi riferimenti per tutti gli appassionati dell’ascolto in cuffia.

Giudizio

  • Punteggi110
  • Qualità sonora [1]10
  • Valore economico [2]10
  • Misure [3]10
  • Qualità costruttiva [4]7
  • Versatilità [5]7
  • Giudizio complessivo9
EDITOR’S CHOICE
  1. 1. La qualità sonora del prodotto lo pone su livelli tali da divenire un riferimento nel settore
  2. 2. Il valore economico permette di finalizzare un acquisto dall'alto rapporto qualità prezzo
  3. 3. Le misure si attestano su livelli molti alti al pari di prodotti molto più blasonati
  4. 4. La qualità costruttiva è un pò scarna ma essenziale e funzionale
  5. 5. La versatilità del prodotto pecca un pò restringendo il parco cuffie utilizzabile
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