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Firestone Audio Tobby

Prova DAC 192K a doppio chip

Firestone Audio TobbyEditor’s Choice

Introduzione

Senza alcun timore reverenziale lo possiamo affermare: il mercato dell’alta fedeltà è come un vulcano in piena eruzione. Siamo sommersi da una innumerevole quantità di oggetti che hanno rivoluzionato, migliorato e in parte purtroppo anche livellato la qualità dell’audio digitale per come lo abbiamo finora conosciuto.

Se da un lato infatti esiste sul mercato una separazione ben precisa tra gli oggetti di costo elevato e quelli di costo irrisorio, dall’altro possiamo constatare che la fascia di mezzo, ovvero quella costituita dagli apparecchi che possiamo definire di prezzo medio, è diventata la più trafficata. Attenzione però, alla definizione di prezzo medio non vogliamo assolutamente associare anche il concetto di mediocre perché il più delle volte dalle prestazioni di questi oggetti, che non fanno certo del costo il loro valore preponderante, si viene, prima sorpresi e poi nettamente smentiti nelle proprie convinzioni. La politica dei prezzi medi associata a quella delle alte prestazioni sembra appartenere maggiormente alla categoria dei DAC ovvero a quella dei convertitori digitali analogici che sempre più spesso sono parte integrante di una catena audio di tutto rispetto. Sicuramente la Firestone Audio, giovane azienda Taiwanese, ha voluto fin da subito adottare questo tipo di politica ottenendo risultati spesso sorprendenti. Già in una nostra precedente prova pubblicata qui su HDPhonic eravamo rimasti impressionati molto positivamente dalle prestazioni del loro amplificatore per cuffie bilanciato in classe A denominato Bobby, non solo per il rapporto qualità prezzo, ma soprattutto per il modo in cui riusciva a far suonare una cuffa ostica come la Sennheiser HD-650. Oggi invece ci accingiamo a provare il Tobby l’ideale compagno di Bobby che la Firestone Audio ci ha mandato direttamente da Taiwan. Si tratta di un convertitore D/A dotato di tutti i tipi di ingressi che almeno sulla carta, sempre secondo la politica commerciale di Firestone, dovrebbe spingere il livello delle prestazioni verso l’alto anche in questa fascia di mercato.

Design

Front view

Front view

Il DAC della Firestone Audio è un prodotto dalle dimensioni abbastanza contenute, più corto rispetto al Bobby, ma dal peso abbastanza deciso specie se rapportato alla grandezza dell’oggetto in questione. Appena estratto dalla scatola notiamo sul retro, con nostro stupore, che il dac è impostato per i 115 Volt e quindi non adatto allo standard di corrente europeo. Tuttavia, dopo un rapido scambio di email a tarda notte, per via del differente fuso orario, con Mr.Jacky Wang, responsabile del reparto tecnico di Firestone Audio, riusciamo a capire dove intervenire internamente e cambiamo il voltaggio da 115 a 220 Volt. Una volta rimontato lo chassis esterno riusciamo finalmente ad accendere il DAC senza il rischio di danni elettrici e ad inserirlo all’interno del nostro studio. Alla prima occhiata il Tobby si presenta esternamente come un DAC nudo e crudo. Manca infatti qualsiasi manopola per il controllo del volume e qualsiasi ingresso cuffia su jack da 6,3 mm. Il pannello frontale è caratterizzato da piccoli pulsanti e luci a LED verdi. Sul lato destro vi è una fila di quattro pulsanti: Source, Resample, Bit e Pass. Il tasto Source ovviamente seleziona i differenti tipi di ingressi. Il tasto Resample è invece particolare in quanto attiva la funzione di upsampling ma in maniera diversa rispetto ad altri DAC. Il Tobby infatti permette di ricampionare il segnale audio ad una qualsiasi frequenza di campionamento selezionabile dall’utente indipendentemente dalla frequenza originale della sorgente. È possibile per esempio convertire un segnale nativo a 192 kHz in uno a 48 kHz e viceversa. Il tasto Bit riquantizza poi il segnale a 24 bit o a 16 bit. Il tasto Pass infine è l’abbreviazione di passthrough che permette al segnale di non venire minimamente alterato per quanto riguarda la frequenza di campionamento e la profondità di bit.

Sul lato sinistro del pannello frontale troviamo, oltre al pulsante di accensione, alcuni LED indicanti la frequenza di campionamento della sorgente e il tipo di ingresso. Una peculiarità del Tobby, a nostro giudizio un pò fastidiosa, è quella che una volta spento, il DAC non tiene in memoria le ultime impostazioni selezionate pertanto ad ogni nuova accensione occorrerrà manualmente scegliere le opzioni desiderate. Sui pannelli laterali troviamo poi, come sul Bobby, delle fessure che svolgono la funzione di raffreddamento dell’apparecchio, visto che lavorando in classe A, esso tende abbastanza a scaldare. Sul pannello posteriore troviamo gli ingressi digitali: USB, AES/EBU, S/PDIF e TOSLINK oltre alle uscite analogiche sbilanciate e bilanciate. Completa la dotazione la presa di alimentazione IEC. Il Tobby è un DAC a topologia dual-mono completamente bilanciato. Ciò significa che a parte la fase di ingresso, esso ha essenzialmente due parti di tutto: doppio DAC Burr-Brown PCM1794, condensatori speculari, fasi separate per la conversione LPF I/V e un trio di op-amp OPA2604 per canale, un relè per ogni presa jack e XLR. Entrambi i canali, pur condividendo un unico trasformatore toroidale abbastanza grande, hanno stadi di regolazione separati. Infine la conversione da bilanciato a sbilanciato avviene nell’ultimo stadio, con un altro OPA2604 e un relè separato. Il chip relativo all’ingresso USB è l’XMOS XS1 che gestisce segnali PCM fino a 192 kHz.

Ascolto

Back view

Back view

Prima di qualsiasi test di ascolto abbiamo lasciato suonare il DAC per un centinaio di ore sostituendo il cavo di alimentazione di serie con uno progettato su nostre specifiche. Questo per permettere al Tobby di potersi esprimere nelle migliori condizioni possibili all’interno del nostro studio. Non possiamo negare la grande curiosità che ha accompagnato la fase di rodaggio e l’impazienza di confrontare su più piani il prodotto della Firestone Audio con il nostro DAC di riferimento ovvero il Violectric V800 che monta il chip Burr-Brown PCM1792 ed ha uno stadio di uscita analogico a topologia bilanciata. Il doppio PCM1794 che equipaggia il Tobby è semplicemente la versione a controllo hardware del PCM1792 con specifiche tecniche similari. Sulla carta quindi, almeno per quanto riguarda la parte digitale, le prestazioni soniche dovrebbero avere molte similitudini. Le differenze potrebbero essere nel tipo di implementazione dell’ingresso USB (Tenor vs XMOS), nella bontà dello stadio di alimentazione e nelle uscite analogiche. Abbiamo cominciato i test di ascolto usando i nostri brani di riferimento ad alta risoluzione e abbiamo iniziato a confrontare i due apparecchi utilizzando la presa USB opportunamente filtrata ed alimentata a parte. Quello che abbiamo notato dopo svariati confronti tra un DAC e l’altro è il fatto che il Tobby presenta un’articolazione dei transienti più marcata e precisa rispetto al V800 con un estensione leggermente maggiore in entrambi le parti estreme dello spettro sonoro. Attenzione però. Non vogliamo definire il Tobby un DAC dal suono freddo, aspro o ruvido. Pensiamo invece che la sua timbrica sia decisamente neutrale e più analitica rispetto al V800, con un livello di dettaglio leggermente superiore al Violectric specie sulle alte e su i medio bassi. Gli attacchi e i rilasci delle note sono leggermente più precisi sul Tobby permettendogli di scendere più in basso come profondità. Lo si nota maggiormente con i brani di musica elettronica dall’articolazione veloce e dalla grande estensione in frequenza.

Su generi come il jazz e in particolare il rock, il Tobby offre una minima ma avvertibile maggior velocità rispetto al Violectric. La scena sonora, molto probabilmente grazie anche alla configurazione dual-mono, è leggermente più aperta sul convertitore di casa Firestone. Il V800, dal canto suo, risulta un pò meno dettagliato e più preponderante, come timbrica, su i medio bassi e queste caratteristiche lo rendono leggerissimamente più caldo e morbido rispetto al Tobby. Il V800 è un DAC che riesce ad interfacciarsi meglio con diverse catene riproduttive mentre il prodotto di Firestone Audio predilige sistemi in cui è richiesta la massima trasparenza e precisione sull’intero spettro sonoro. Passando al confronto tramite l’ingresso AES/EBU non notiamo particolari differenze tra un dac e l’altro e in linea di massima, seppur con margini inferiori, possiamo confermare quanto detto in precedenza. Questo per sottolineare che il Tobby deve essere utilizzato con l’ingresso USB e con le connessioni di linea bilanciate per dare il meglio di se e per poter esprimere tutto il suo potenziale. Per quanto riguarda le modalità di re-sampling e di variazione della profondità di bit, abbiamo rilevato che pur ottenendo qualche beneficio, specie in gamma alta, le differenze tra un segnale ricampionato e lo stesso alla frequenza originale non sono tali da giustificare l’attivazione di tale funzione. Ad esempio, i brani nativi a 96 kHz non hanno tratto particolari benefici ad essere ricampionati a 192 kHz così come i brani allo standard CD. A nostro avviso l’unica opzione con la quale abbiamo avvertito un leggerissimo miglioramento è stata quella in cui sul DAC abbiamo selezionato il resampling alla stessa frequenza di campionamento del brano in ascolto. A lungo andare però questa opzione potrebbe stancare perché ad ogni cambio di frequenza della sorgente si dovrebbe eseguire anche una selezione manuale della stessa sul DAC. La funzione di riquantizzazione a 24 bit è rimasta praticamente inutilizzata nella maggior parte di tutte le nostre prove. Alla fine abbiamo scelto di usare la fuzione passthrough sempre inserita per tutta la durata dei test lasciando inalterata la sorgente come frequenza di campionamento e profondità di bit.

Conclusioni

Side view

Side view

Il DAC Tobby è sicuramente un prodotto molto ben realizzato. Un apparecchio che testimonia il fatto che non sempre è necessario spendere cifre iperboliche per poter avere un convertitore DA di tutto rispetto con vari tipi di ingressi digitali e quindi con ampia versatilità. I puristi potrebbero tuttavia storcere il naso in quanto il Tobby non decodifica formati come il DSD o il DXD ma per gli amanti del PCM questo è sicuramente un prodotto da tenere in altissima considerazione. All’interno della sua fascia di mercato il Tobby può tranquillamente dire la sua. Per questo è anche il primo prodotto, assieme al Bobby, che ci sentiremmo di consigliare ad un neofita che voglia crearsi una catena di ascolto bilanciata. Non fatevi quindi ingannare dal prezzo, né dall’idea che proprio per questo il Tobby possa essere considerato un prodotto medio come prestazioni e resa sonora. Se siete quindi alla ricerca di un DAC eccellente, visto il prezzo, ve ne consigliamo caldamente l’acquisto.

Opinione

Three quarter view

Three quarter view

Devo essere sincero: all’ascolto il Tobby mi ha colpito fin da subito e ha finito per diventare il nuovo DAC di riferimento all’interno del nostro studio. Veloce, neutro, analitico, dettagliato sono gli aggettivi che meglio si addicono al nostro nuovo piccolo amico specie se collegato in USB e in bilanciato. Un DAC che potrebbe essere tranquillamente usato anche in ambiti professionali di un certo livello senza per questo avere paura di sfigurare nel confronto con prodotti dal costo ben più elevato. Al momento il nostro caro amato Violectric andrà in pensione almeno fino a che non sarà disponile la nuova scheda USB che supporta segnali PCM fino a 192 kHz. E allora sarà di nuovo battaglia! Per il momento: ben fatto Firestone!

Giudizio

  • Scoring110
  • Qualità sonora [1]0
  • Valore economico [2]10
  • Misure [3]9
  • Qualità costruttiva [4]9
  • Versatilità [5]9
  • Giudizio complessivo9
EDITOR’S CHOICE
  1. 1. La qualità sonora è davvero ottima in particolare con il collegamento USB
  2. 2. Il valore economico dell’apparecchio rapportato alla qualità è altissimo
  3. 3. Le misure una linearità molto buona su diversi parametri
  4. 4. La qualità costruttiva e l’estetica sono davvero buone
  5. 5. La versatilità è ad ampio raggio. Peccato per il DSD
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